INTERVENTI STAMPA
Messaggero Veneto — 15 settembre 2008
Consulta per i giovani, si lavora ancora
Il ruolo dei giovani a Gorizia. Sarà questo uno degli argomenti al centro del dibattito nell’imminente ripresa dell’attività politico-istituzionale visto che, prima delle ferie, era stata messa in “congelatore” l’ipotesi di istituire una consulta per i giovani che avrebbe la funzione di dar voce ufficialmente al complesso, frastagliato e poco conosciuto mondo giovanile goriziano. Alla proposta iniziale presentata dall’opposizione e che vede come primo firmatario il vice-capogruppo dell’Ulivo-Pd, Federico Portelli ne era seguita un’altra realizzata dall’assessore alle politiche giovanili, Stefano Ceretta. Maggioranza e opposizione avevano concertato di approfondire l’argomento, cercando una sintesi fra le varie idee, che potesse andare bene a tutti, sintesi che, finora, non sembra essere stata ancora trovata, anche se il confronto dovrebbe riprendere, appunto, con la chiusura delle ferie. L’obiettivo, come s’è detto, è quello di arrivare all’istituzione di una consulta giovanile in grado di rappresentare le istanze dei ragazzi, tenendo presente, peraltro, che oggi si rimane ragazzi molto più a lungo di un tempo, e di interloquire, quindi, con le istituzioni per far sì che le scelte di maggior rilievo per il futuro della città vedano anche il coinvolgimento delle giovani generazioni. La consulta, su questo sono tutti d’accordo, dovrebbe presentare in tal senso all’amministrazione comunale anche suggerimenti e proposte diventando l’interlocutore principale del Comune in questo contesto. Se il progetto andasse in porto, magari condiviso da tutto il consiglio comunale, si tratterebbe senz’altro di una grande novità per Gorizia visto che i tentativi portati avanti finora, pur se avviati con le migliori intenzioni, non sono mai riusciti a decollare completamente. Neppure le iniziative sullo scottante problema della tossicodipendenza giovanile avevano avuto continuità. Va ricordato, a questo proposito, lo sforzo tentato nella precedente legislatura, dall’ex assessore alla politiche giovanili, Gianluca Pinto, che in seguito al decesso per droga di un ragazzo goriziano, aveva attivato un tavolo di confronto ad ampio raggio proprio per affrontare le problematiche del mondo giovanile, coinvolgendo associazioni dei vari settori, istituzioni sociali e sanitarie e anche le forze dell’ordine per cercare di programmare interventi mirati che prevedessero, giustamente, il coinvolgimento di tutti. Doveva diventare un tavolo permanente, ma, da diverso tempo, non se ne sente più parlare, anche se il problema della droga non è certo venuto meno. Oggi, l’obiettivo che si vuole raggiungere con l’attivazione della consulta è senz’altro più ampio, perché questo organismo dovrebbe affrontare la questione giovani in tutti i suoi aspetti, con lo scopo di rendere la nostra città un po’ più a dimensione di ragazzi, facendo arrivare le proposte proprio da questi ultimi. Va anche ricordato che la questione è tornata nuovamente alla ribalta dopo l’emissione dell’ordinanza che limita l’orario di chiusura di alcuni bar del centro cittadino, ordinanza contestata dai giovani, compresi gli universitari goriziani. Come s’è detto, il consigliere Portelli ha presentato la prima bozza di statuto per l’attivazione della consulta, cui è seguita quella dell’assessore Ceretta. Anche i rappresentanti dell’associazione “Gorizia è viva” hanno, peraltro, chiesto di poter dire la loro in merito.
Patrizia Artico
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