INTERVENTI STAMPA
Il Piccolo — 15 settembre 2008
Lattine di birra e schiamazzi nella zona di via Nizza
Erano mesi che non arrivavano segnalazioni dalla zona di via Nizza. Pareva che l’ordinanza restrittiva della giunta Romoli avesse spento i bollenti ardori dei giovani. Ma - ieri mattina - sono giunte alla nostra redazione diverse telefonate di residenti che segnalavano la presenza dei resti di bivacchi notturni: tante lattine a terra, bicchieri di plastica e il corollario di urina e vomito. «E non gettiamo assolutamente la croce addosso ai gestori dei bar che rispettano scrupolosamente l’ordinanza. Semmai, capita che i giovani si riforniscano di lattine di birra nei supermercati, riempiano le proprie auto con tutte queste bevande e la consumino dopo che i bar chiudono i battenti», la denuncia dei residenti. Come a dire che l’ordinanza va bene ma non risolve alla radice il problema. E così - dopo parecchio tempo - un gruppo di residenti della zona di via Nizza si è ritrovato ieri mattina con la ramazza in mano per ripulire l’area. Una vecchia scena. Che pareva essere consegnata al libro dei ricordi. «Non vogliamo ripetere vecchi concetti ma se questo è il biglietto da visita domenicale di una città che vuole essere turistica andiamo bene. Non è ammissibile che si aggiri in questa maniera l’ordinanza, servendosi dei supermercati e abbandonando ovunque lattine e bicchieri», la protesta nemmeno troppe velata dei residenti che - come detto - dopo lunghissimo tempo hanno rifatto sentire forte la loro voce. Nel frattempo, si fanno sentire con forza gli universitari. Che - chiaramente - hanno un’idea diversa rispetto ai residenti e a chi rivendica il diritto di dormire in santa pace e di non dover passare le domeniche mattina a pulire questa o quella strada. «Vorrà dire che ci iscriveremo alle facoltà universitarie di altre città: Padova, ad esempio. Gorizia non può dirsi una città ospitale per i giovani con il corpifuoco notturno dei bar». Proteste che si sono esplicitate anche in una sorta di lettera aperta al Comune di Gorizia.
E tornano così prepotentemente d’attualità le parole pronunciate a suo tempo dal vicecapogruppo dell'Ulivo-Pd Federico Portelli. «Sembra che la montagna abbia partorito il topolino. Non resta che prendere atto che Cenerentola, almeno una volta a settimana, potrà rincasare all’una anziché a mezzanotte. Forse un pò pochino, per gli universitari che decidessero di rimanere qui il week-end. Più che altro, direi un forte incentivo per tornarsene a casa nel week-end, lontano dal coprifuoco del duo Gentile-Romoli. Quanto ai giovani studenti goriziani, nelle meritate vacanze estive tutti a Sistiana. Il danno agli esercenti ed al tessuto economico della città pare evidente - era stato l’attacco di Portelli -. L’auspicio è che dalla nuova ordinanza sia stato accantonato anche l’avvio di una più incisiva opera di controllo, contenimento e repressione da parte delle forze dell’ordine’». (fra. fa.)
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