INTERVENTI STAMPA
Messaggero Veneto — 1 settembre 2008
«Mense, le rette vanno dimezzate»
Non si placa il dibattito sull’accorpamento delle cucine scolastiche. Il consigliere comunale dell’Ulivo-Pd, Federico Portelli, dopo aver appreso i numeri relativi ai risparmi che il nuovo sistema porterebbe nelle casse comunali, chiede alla giunta Romoli di dimezzare le rette delle mense pagate dalle famiglie e replica, contestualmente, al consigliere di Forza Italia, Roberto Sartori, che lo aveva rimbeccato dicendogli che «il dibattito sulle mense, in consiglio comunale, c’è stato, solo che tu eri distratto. Sono felice di aver provocato, finalmente, l’intervento del segretario di Fi a difesa della scelta, voluta e tenacemente portata a termine dal sindaco Romoli, di accorpare i punti cottura delle mense scolastiche – risponde Portelli –. Quando chiedevo a Fi di non sottrarsi al dibattito, chiaro e netto anche sulla stampa, come dev’essere in politica, mi riferivo proprio a questo. Di non nascondersi, cioè, dietro il paravento di tecnici, segretari generali o dirigenti del Comune, visto che quella della giunta Romoli è stata una precisa volontà politica, che rispetto, ma che ho fortemente contrastato assieme al Pd e al centro-sinistra tutto».
Portelli continua sostenendo che «solo grazie al procedimento cominciato davanti al Tar dai consiglieri di opposizione e dal comitato “Mangiar sano” viene finalmente alla luce l’ammontare dei tagli che avete attuato al servizio mensa dei bimbi goriziani: 800 mila euro in 4 anni. Alla luce di questo, chiedo che vengano dimezzate, a questo punto, le rette pagate dalle famiglie. Se i proventi sborsati dai genitori al Comune fossero, supponiamo, di 300 mila euro, per tutto un anno scolastico, e la riduzione preventivata dall’amministrazione comunale per l’anno scolastico 2009-2010 fosse pari a 179 mila euro, la retta richiesta ai genitori dovrebbe, evidentemente, più che dimezzarsi».I
l consigliere dell’Ulivo-Pd evidenzia, però, che «non risulta che con l’avvio del nuovo sistema scolastico questa amministrazione abbia dimezzato le rette, mettendo, in pratica, le mani nelle tasche dei genitori goriziani per avere un extra-gettito di 179 mila euro per un servizio che non sarà più quello, eccellente, lasciato in eredità dal centro-sinistra. Che fine faranno questi 179 mila euro?», si chiede quindi Portelli. «Non finiranno mica in altre gite a Klagenfurt?».
Conclude, quindi, affermando che «è triste constatare che soltanto grazie al procedimento da noi iniziato al Tar si abbiano finalmente a disposizione i numeri su cui ragionare».
(p.a.)
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