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INTERVENTI STAMPA


Il Piccolo — 31 agosto 2008
 
 
Dalla fusione delle mense 798mila euro. Romoli: «Le tariffe resteranno invariate»

di FRANCESCO FAIN

Un risparmio complessivo di 798mila euro. Nei prossimi quattro anni. Finalmente ci sono le cifre (che costituiscono il principale beneficio) dell’operazione di accorpamento dei punti-cottura delle mense scolastiche. In questi mesi di dibattito e di dura contrapposizione era - infatti - sempre mancato l’elemento fondamentale su cui si sarebbe dovuta poggiare la discussione: ovvero i benefici economici che la fusione avrebbe comportato. Per un motivo o per un altro, l’amministrazione comunale era rimasta sempre sul vago o abbottonata.
IL RISPARMIO. Ieri mattina, il sindaco Ettore Romoli ha voluto chiarire a quanto ammonta il risparmio complessivo. Non solo. Ha fornito anche una tabella (che riproponiamo nel grafico pubblicato in questa pagina) in cui si può comprendere come si «forma» l’incasso derivante dalla razionalizzazione dei punti-cottura. Nell’annata scolastica 2008-2009, il risparmio sarà di 179mila euro, nel 2009-2010 di 196mila euro, nel biennio successivo di 206mila euro e nel 2011-2012 di 217mila euro. Gli addetti gradatamente passeranno dai 27 dell’anno scolastico che sta per aprirsi ai 20 del 2011-2012. «Si tratta di personale che andrà in pensione», si affretta a precisare il sindaco Romoli. Ma come si è arrivati alla quantificazione del risparmio? Si sono «fotografate» le spese sostenute l’anno passato e che ammontano, complessivamente, a un milione 437mila euro e sono state confrontate con le previsioni di esborso con i punti-cottura accorpati. «Qualcuno potrebbe opinare che i prezzi, ad esempio delle derrate alimentari, non rimarranno fissi. Ma le variazioni, se ci saranno, avrebbero riguardato sia il sistema attualmente in vigore che quella razionalizzato», la precisazione di Romoli.
L’UTILIZZO. Ma come verrà utilizzato il risparmio? «Chiaramente a beneficio dei bambini e delle famiglie. Le tariffe degli asili nido, ad esempio, resteranno invariate: utilizzeremo questi soldi per tamponare eventuali aumenti». Non solo. I 798mila euro, spalmati nel prossimo quadriennio, verranno utilizzati anche per l’acquisto di nuove attrezzature sempre per le scuole comunali. «Lo ripeto: le spese saranno tangibili».
L’OPPOSIZIONE. Pronta la replica del consigliere comunale dell’Ulivo-Pd, Federico Portelli. «Nella ponderosa memoria presentata nell’ultimo giorno utile (il 27 agosto) dal Comune al Tar, almeno, sono finalmente quantificati i presunti risparmi che la giunta Romoli realizzerà sfasciando il servizio mense: 800.000 euro. Con il paradosso che, a fronte di cibi precotti e con una qualità del servizio in calo, le rette dovute dai genitori aumenteranno - attacca l’esponente d’opposizione -. Tali essenziali informazioni erano finora state negate sia al Comitato “Mangiar Sano” che ai consiglieri di maggioranza ed opposizione (che le avevano ripetutamente richieste sia in commissione che in consiglio). È a dir poco allucinante – ma la dice lunga sulla democraticità e sul senso delle istituzioni di questo centro destra - che si sia dovuti arrivare ad un procedimento al Tar per poter ottenere tali essenziali informazioni, dovute ad ogni consigliere cui spetta l’attività di controllo sull’operato politico-amministrativo della giunta Romoli. Metteremo ora a disposizione della commissione consiliare competente, del Comitato e dell’opinione pubblica tutto il dossier presentato dall’avvocatura comunale dinanzi al Tar: da una prima lettura, peraltro, sembrano molte le incongruenze con la realtà dei fatti».