INTERVENTI STAMPA
Il Nuovo Friuli – 24 novembre 2006
Il sogno corre sui pedali

Percorrere il centro cittadino in bicicletta non sarà più soltanto un sogno per i goriziani, amanti della natura e non. Il piano del traffico ha previsto itinerari ciclabili, in sede propria, dove la sezione stradale è sufficientemente ampia da permettere la costruzione di piste ad uso esclusivo dei ciclisti, e in sede promiscua, ovvero in convivenza con i pedoni sui marciapiedi.
I due interventi hanno però differenti tempistiche e costi. Se infatti le piste ciclo pedonali diventeranno a breve una realtà, visto che è già sul tavolo il progetto esecutivo e manca soltanto il parere favorevole della polizia municipale, le altre opere sono ancora in fase di indirizzo e distribuite nell’arco di tre anni, dal 2006 al 2009.
All’interno del progetto globale di manutenzione della segnaletica stradale, dell’importo di 460 mila euro complessivi, l’Amministrazione comunale ha inserito anche la creazione di tratti ciclo-pedonali promiscui. Entro una decina di giorni il progetto dovrebbe passare in approvazione e, dopo l’espletamento della gara d’appalto e la verifica dei requisiti delle imprese, potrebbero iniziare i cantieri. Secondo l’ingegner Spanò, nel giro di due, massimo quattro mesi i cantieri sarebbero già avviati. Si tratta di posizionare cartelli di segnaletica verticale e orizzontale per segnalare i confini della pista ciclo-pedonale.
L’ubicazione esatta dei percorsi la fornisce dettagliatamente il geometra Marco Fantini, dell’ufficio comunale Urbanizzazioni e infrastrutture, Sezione gestione del territorio: partendo da via San Gabriele, ci si collegherà a via Ascoli, passando attraverso Piazzale Medaglie d’oro, via Balilla, sbucando infine in Largo Pacassi. Questa diventerà sperimentalmente una zona a traffico limitato. Sarà inoltre realizzata la prosecuzione della pista, resa operativa un anno e mezzo fa, che unisce via Giustiniani fino all’intersezione con via Rafut. Al momento, le biciclette si fermano all’aiuola spartitraffico, poi i ciclisti sono costretti a scendere sulla carreggiata stradale. Altro tratto ciclopedonale troverà collocazione in viale XX settembre e via dei Torriani.
Sfortunatamente i tratti per ciclisti segnalati soltanto da una striscia dipinta sull’asfalto e dai relativi cartelli, non divisi dalla carreggiata, diventano facile preda di soste selvagge. È il caso per esempio di via Kugy, dove esiste un tratto di pista ciclabile. Come più volte segnalato dal Gruppo Wwf di Gorizia, la pista, specie nei giorni di mercato alla Casa Rossa, è utilizzata come parcheggio abusivo dagli ambulanti e dagli avventori dei vicini negozi.
“Se i tratti in sede promiscua faranno la fine di via Kugy, sarà uno spreco. Le piste vanno rispettate, altrimenti non servono a niente- è intervenuto sulla questione il portavoce del Gruppo Wwf di Gorizia Claudio Freddi, che aveva già in passato promosso manifestazioni sulla questione- le auto in sosta rendono ancora più pericoloso il transito dei ciclisti, specie in quel punto, così trafficato. Questa situazione si protrae da troppo tempo”. Da un mese a questa parte però sono scattate le multe.
“Dopo aver fatto un’ampia campagna di pubblicità progresso, avvisando ambulanti e clienti dei negozi limitrofi dell’impossibilità di sostare sulla pista, da un mese abbiamo cominciato a elevare contravvenzioni per dissuadere definitivamente i trasgressori - ha spiegato l’assessore comunale alla Polizia Municipale Giuseppe De Martino -. Se però sono di nazionalità slovena, è molto più complicato. Noi passiamo, ma bisognerebbe proprio coglierli sul fatto”.Per quanto riguarda invece le piste ciclabili in sede propria, nel programma triennale delle opere pubbliche sono previsti stanziamenti di 200 mila euro per tre anni consecutivi. Sono 600 mila gli euro in previsione, ma i tratti ciclabili dovranno essere delineati in fieri: si deve infatti partire con l’affidamento dell’incarico progettuale.
Tra le varie opzioni sotto osservazione, il percorso ciclabile lungo le sponde dell’Isonzo, in via Gregorcic è previsto per il 2009. Questo potrebbe abbinarsi alle piste ciclabili del quartiere Canmpagnuzza, dove sarà attuata la riqualificazione ambientale, e alle escursioni nel Parco dell’Isonzo, creando una zona di attrazione naturalistica. Tempi lunghi per la realizzazione però, che lasciano perplessi gli ambientalisti.
“E’ un decennio - ha dichiarato Freddi - che ci battiamo per la realizzazione delle piste ciclabili; finalmente qualcosa si smuove e di questo siamo soddisfatti. Ora attendiamo con ansia, ma fiduciosi, che vengano mantenuti gli impegni. Il 2009 come data è molto lontana. Noi speriamo di riuscire ad ottenere risultati prima”.
Ilaria Purassanta
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