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24 marzo 2008
Portelli: «Finanza creativa? No grazie»
Si è letto delle difficoltà in cui si trova il comune di Monfalcone per aver sottoscritto, nel 2004, contratti di finanza creativa, i cosiddetti “strumenti derivati”.
Anche a Gorizia, durante il mandato dell’amministrazione Brancati, s’erano affacciati e proposti intermediari e venditori di prodotti simili. Il dirigente e l’assessore competente, opportunamente, avevano saputo rinunciare ad intraprendere avventurose operazioni di bilancio che, in cambio di un vantaggio immediato, invece di consolidare rischiavano di compromettere la stabilità delle finanze comunali. Avevamo visto giusto ed i fatti hanno dato ragione a quella scelta del centro sinistra: il valore di tali strumenti, infatti, dipende da “variabili sottostanti” di diversa natura ed il tutto assume finalità di natura speculativa, ovvero vere e proprie “scommesse” sull’andamento delle variabili di riferimento.
Se da un lato, quindi, il centro sinistra ha lasciato a Romoli i conti in ordine, lo stesso non si può dire, purtroppo, per quanto fatto della giunta Valenti che lasciò invece, in eredità, alcune scelte assai onerose come ad esempio nella composizione dell’azionariato di AMG trasformata in SpA. Valenti cioè, pur di incassare qualche beneficio e premio di liquidità nel suo mandato, trasferì sulla successiva amministrazione Brancati l’onere dell’opzione di riacquisto delle azioni AMG ad un valore spropositato e con condizioni capestro.
Ora, con soddisfazione, la giunta Romoli ha fatto proprio, nella sessione di bilancio appena conclusa, l’ordine del giorno da me presentato che esprime un netto indirizzo di contrarietà all’uso di ogni strumento di finanza creativa.
Questo è il segno concreto di un’opposizione, la nostra, ferma e determinata ma anche, come in questo caso, costruttiva per il bene della città.
Federico Portelli
Vicecapogruppo de L’Ulivo
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