INTERVENTI DEI
SOCI (E NON)
Spazio riservato alle vostre idee. Attendiamo fiduciosi i
vostri contributi!
15 marzo 2008
Portelli: «Forza Italia si nasconde dietro a un dito»
Leggo con stupore le "considerazioni" dei consiglieri comunali di FI Comolli e Sartori pubblicate dalla stampa il 14 marzo.
Tali "considerazioni" sono palesemente inesatte nel merito e nelle ricostruzioni proposte. Esse sono gravemente lesive, infine, del ruolo delle assemblee elettive.
Nel merito:
1. la mozione contro la diga, da me proposta, non è stata affatto "squisitamente elettorale" come essi hanno affermato su questo giornale; al contrario, il tema della diga è stato posto all'attenzione dell'opinione pubblica (questa volta, sì, a fini elettorali) dall'assessore Del Sordi. E' stato proprio lui, pur di far qualcosa a ridosso delle elezioni su un tema che preoccupa i cittadini goriziani, a convocare i rappresentanti del Consorzio di Bonifica cui è stato in definitiva consentito, la settimana scorsa, di fare nella sala del consiglio un maxi-spot a favore della diga.
2. tutti i consiglieri comunali hanno ricevuto gli elementi tecnici e politici, durante la discussione, sufficienti per poter maturare una decisione ed un voto consapevole; la discussione è durata oltre tre ore e non si può quindi sostenere, come fanno Sartori e Comolli, che essa sia stata "frettolosa" e "superficiale". Sono stati prodotti ampi stralci di relazioni e documenti redatti da esperti del settore. Al contrario, è forse il loro voto di "non contrarietà" alla diga, espresso dalal maggioranza, che può essere definito "superficiale". Sostenere che necessitano ancora approfondimenti, serve solo a perdere tempo ed a fuggire dalle proprie responsabilità.
3. Quanto alla durata della discussione, che giudicano un "costo" per l'amministrazione da imputare al centro-sinistra, non è con l'opposizione che se la devono prendere. La mozione, infatti, era già all'ordine del giorno nella seduta del 3 marzo. E' stata la maggioranza a chiedere di rinviare la mozione dapprima in commissione (causando, con ciò, una messe di "gettoni di presenza" a tutti i gruppi consiliari) per poi reinserirla all'ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale del 10 marzo scorso.
Un tanto si doveva, per ristabilire la verità dei fatti rispetto a quanto pubblicato dalla stampa il 14 marzo.
Ora un mio giudizio - mi si consenta - da Presidente del Consiglio uscente. A difesa dell'assise che ho avuto la responsabilità di presiedere per cinque anni e comunque su materie che mi stanno a cuore e di cui sono stato relatore a convegni e seminari.
Mai, nel mandato precedente, qualcuno della maggioranza di centrosinistra si era permesso di definire un "costo" le interminabili sedute notturne che l'ostruzionismo di alcuni abili consiglieri del centrodestra, sistematicamente, determinavano in aula. Lo consideravamo tutti, comunque, un esercizio democratico.
Più in generale, la discussione in aula sui problemi che interessano la città e preoccupano i cittadini goriziani non è mai un "costo". Se questo è il pensiero di Sartori e Comolli del principale gruppo di maggioranza, pur con qualche mese di esperienza in aula, siamo messi male. Discutere, deliberare, indirizzare l'amministrazione e la politica locale, sono esattamente le funzioni che noi consiglieri siamo stati chiamati a svolgere dai cittadini che ci hanno eletto! Questo ho sempre spiegato negli incontri di formazione per consiglieri che, come presidente, ho promosso in tutta la regione.
Se, poi, non sempre i consiglieri sono all'altezza della discussione, questo è un altro paio di maniche.
Federico Portelli
già Presidente del Consiglio comunale di Gorizia
già membro del coordinamento ANCI dei Presidenti di Consiglio comunale
e relatore sul ruolo e le funzioni del Consiglio comunale e delle assemblee elettive...
|