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4 marzo 2008

Koršic e Portelli chiedono al Comune più ambulatori nelle periferie


   Mozione presentata al Consiglio comunale di Gorizia
“PER UNA MAGGIORE QUALITÀ SOCIO-ASSISTENZIALE E PER UNA PIÙ OMOGENEA UBICAZIONE DEGLI AMBULATORI MEDICI IN RAPPORTO ALLE NECESSITÀ DEI CITTADINI GORIZIANI, IN PARTICOLARE ANZIANI ED INFERMI”

Premesso che l’Ordine dei Farmacisti, in seguito a diverse segnalazioni di utenti e di operatori del Servizio Sanitario Territoriale, ha promosso una approfondita istruttoria sull’oggetto della presente mozione,

rilevato che da tale indagine è emersa una oggettiva concentrazione nel cento cittadino delle ubicazioni degli ambulatori medici convenzionati - il 50% dei quali è addirittura concentrato in meno di 800 metri in Corso Italia - mentre interi quartieri ne risulti privi o carenti,

rilevato, altresì, come tale concentrazione non corrisponde neppure a criteri di densità abitativa risultando circa 300 abitanti/ambulatorio in Centro città mentre si arriva a svariate migliaia di abitanti/ambulatorio negli altri quartieri,

osservato come tale fortissima disomogeneità di concentrazione configuri, nei fatti, un regime socio-assistenziale qualitativamente e quantitativamente diverso e tale da generare una vera e propria “migrazione”, quantificabile nell’ordine delle migliaia di cittadini, verso gli affollati ambulatori del centro,

considerato come tale migrazione risulti oggettivamente difficoltosa, defatigante e penosa soprattutto nel caso di persone anziane o inferme (vale a dire la maggioranza dei cittadini che si recano in ambulatorio),

ribadito come le esigenze sanitarie dei cittadini goriziani risultino in gran parte disattese, soprattutto per le fasce d’età più anziane e meno auto-sufficienti,

dato atto come invece le farmacie, a differenza degli ambulatori, abbiano secondo le disposizioni di legge una dislocazione nel comune in “zone di pertinenza” tali da coprire uniformemente tutto il territorio in bacini di utenza,

dato pure atto che l’attuale normativa consente al medico convenzionato di dislocare il proprio ambulatorio ove meglio creda nell’ambito territoriale di competenza, mentre le farmacie sono rigidamente vincolate ad una “pianta organica” che le distribuisce in modo omogeneo sul territorio,

fatto rilevare come tale differente approccio normativo provoca uno scollamento tra i due istituti che assieme dovrebbero garantire un ottimale funzionamento della sanità, l’uno garantendo la prescrizione (in prossimità del luogo di residenza) e l’altro l’erogazione dei farmaci in equilibrata sinergia territoriale,

preso atto che l’attuale assetto normativo non corrisponde alle esigenze di cittadini, costretti a spostarsi a migliaia dalla propria zona di residenza per un meccanismo aberrante nel quale, per la logica del mercato e travisando i principi fondamentali della riforma sanitaria, è l’utente che viene portato al servizio e non, viceversa, il servizio portato all’utente,

segnalato infine come le disposizioni (15/12/05) introdotte dall’intesa tra la Regione ed i medici convenzionati abbiano ulteriormente aggravato la situazione, favorendo la costituzione di numerosi ambulatori convenzionati collettivi a decremento della presenza medica in precedenti strutture periferiche o semi-centrali, con ciò allontanando ancor di più la situazione di fatto esistente a Gorizia dai principi di universalità ed uguaglianza di trattamento dei cittadini

per le motivazioni esposte in premessa il Consiglio Comunale di Gorizia, luogo in cui si formano gli indirizzi politico–amministrativi e si rappresentano gli interessi della comunità, propone che vengano assunti dal Sindaco e dalla giunta i seguenti indirizzi:
- verificare la fattibilità tecnico-normativa, in sinergia con la ASS e la Regione, di iniziative di contrasto di tale inaccettabile situazione di squilibrio nell’offerta di un servizio medico che dovrebbe, invece, essere distribuito sul territorio nel modo più omogeneo possibile.
- approfondire, anche con audizioni di rappresentanti dell’Ordine dei Medici e dell’Ordine dei Farmacisti, la tematica in Commissione consiliare “Sanità” avvalendosi anche del personale direttivo delle Farmacie Comunali,


Primo firmatari:
Marilka Koršic, Federico Portelli
Consiglieri comunali dell'Unione Slovena e del PD