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GORIZIA: UN ANNO DI AMMINISTRAZIONE DEL CENTRO
SINISTRA
documento del Circolo "Camillo
Medeot"
disponibile
in formato .doc
Premessa
1.
Rapporti esterni
2.
Rapporti politici
3.
Ordinaria amministrazione
4.
Grande progettualità
Premessa
Il
Circolo "Camillo Medeot", raccogliendo l’invito del coordinamento
comunale del partito, inizia un dibattito ed un confronto su un anno
di amministrazione di centro sinistra a Gorizia. Un anno è
certamente poco per dare un giudizio esauriente sull’operato di
un’amministrazione, pur tenendo conto del fatto che nel cambio di
maggioranza alla guida del Comune è insita la difficoltà a conoscere
e fare propri i meccanismi della macchina amministrativa già gestita
per otto anni dal centro destra. Pur tuttavia gli
amici del Circolo Medeot, riuniti per affrontare la verifica, hanno
cercato di vivere tale momento non come “addetti ai lavori”, ma come
semplici cittadini che hanno messo molte delle loro speranze di
cambiamento nella nuova amministrazione e con spirito costruttivo e
positivo. I punti salienti su cui si è trovata una
profonda convergenza di analisi e di indirizzo politico
amministrativo sono essenzialmente: rapporti esterni, rapporti
politici, ordinaria amministrazione, grande progettualità.
1. Rapporti esterni
Va
notevolmente migliorato un canale efficace e costante di
comunicazione ai cittadini di quanto avviene all’interno
dell’amministrazione. Le brevi e spesso poco felici cronache dei
Consigli Comunali sulla stampa locale non esauriscono certamente la
necessità di comunicare all’esterno quanto avviene in giunta, nelle
commissioni, e negli altri luoghi e momenti decisionali.
La comunicazione con i cittadini, per mettere in luce
le tante positività che certamente in quest’anno si sono realizzate,
va garantita attraverso la regolarità e l’assiduità della
pubblicazione da distribuire a tutte le famiglie, la cura del sito
internet del Comune (che va valorizzato) e l’affissione di cartelli,
manifesti e pubblicità che informino la città e la provincia delle
tante attività di vario genere che vengono fatte a Gorizia. È ancora
più significativo, nell'ambito della riqualificazione turistica e
commerciale del nostro capoluogo, che non ci siano forme di
divulgazione (permanenti o temporanee) che facciano conoscere
Gorizia e le sue iniziative (pubbliche o private) nei luoghi di
vacanza della provincia e della Regione. Allo stesso
modo va promossa una campagna di sensibilizzazione dell’opinione
pubblica cittadina sui grandi progetti, assi portanti della politica
e del rinnovamento del centro sinistra, soprattutto quelli legati
alla collaborazione transfrontaliera.
2. Rapporti politici
Pochi i
momenti di confronto del sindaco e della giunta con le forze
politiche della coalizione di centro sinistra. Pur consapevoli del
volume di lavoro ed impegni, se tali momenti - elemento
caratterizzante dell'amministrare quotidiano - non si
intensificheranno nel breve periodo, i rapporti politici sono
destinati a deteriorarsi rapidamente. Ci sono molti segnali che
inducono a ritenerlo. La difficoltà di gestire i rapporti con
l’Unione Slovena, in un quadro di corresponsabilità politica ed
amministrativa porterà inevitabilmente alla distinzione e ad acuirsi
il divario tra la Margherita e quella formazione politica. Se
l’Unione Slovena non abbandonerà un’attività meramente rivendicativa
(e così viene colto da chi non è dentro al palazzo), sarà difficile
perseverare in quell’unità d’intenti e di progetti che sono stati
alla base dell’accordo per le elezioni comunali dello scorso anni.
Anche i rapporti con i DS e con RC, visti i
comunicati stampa recenti e i distinguo su aspetti vitali
dell’amministrazione, non sono felici. Tale situazione porterà le
forze politiche a perdere la carica propulsiva che ha
contraddistinta la loro azione in campagna elettorale e
l’amministrazione finirà per essere polarizzata solamente
sull'ordinario e quotidiano. In questo contesto va perciò rafforzata
la collaborazione fra la giunta e il consiglio comunale, mediante un
effettivo e continuativo rapporto di interscambio dialettico e
progettuale, nonché informativo, volto alla consapevolezza delle
decisioni da assumere e al riconoscimento del ruolo dei consiglieri,
riferimento diretto dei cittadini e dei loro desideri di
cambiamento.
3. Ordinaria amministrazione
Molti
sono i punti che toccano da vicino il vivere della gente, la qualità
della vita e sui quali manca ancora una risposta esauriente da parte
dell’amministrazione comunale. Essi vanno dalla polizia municipale
(poco o nulla presente sul territorio, tanto che le infrazioni
stradali sono abituali tra i goriziani) alla riforma delle
Circoscrizioni (non più rinviabile dato l’impatto che essa avrà
sull’opinione pubblica). A ciò si aggiunge la necessità di dare
un’accelerazione alle opere di miglioramento e manutenzione di verde
pubblico, strade e marciapiedi. È ancora necessario intraprendere
celermente un'opera che porti al recupero e valorizzazione del Borgo
Castello, anche attraverso una nuova pianificazione della viabilità,
magari con l’intervento di privati qualificati e l'apporto
costruttivo dei residenti, affinché il Castello stesso ridiventi il
vero centro culturale, museale e celebrativo di Gorizia e
dell’Isontino. La cittadinanza va aiutata a cogliere
i cambiamenti in atto nella città attraverso un’attenzione
particolare agli universitari e alle strutture universitarie,
all’immigrazione, alla cultura (manca una politica culturale e
uomini adatti a sostenerla), alle strutture di proprietà del Comune.
4. Grande progettualità
Sappiamo che l’amministrazione comunale è impegnata nella
realizzazione dei progetti legati all’ingresso della Slovenia
nell’UE e a tutti i rapporti transfrontalieri. Tuttavia poco viene
colto all’esterno. Sul problema ospedale, sono mesi che non si sa
più nulla. Né a quali realizzazioni s’intende dare priorità.
Chiaramente l’ambito dei rapporti con la vicina Slovenia è quello
dei rapporti tra nazioni e quindi viene ad essere coinvolto il
Governo Nazionale. Tuttavia sarebbe auspicabile una maggiore
capacità di proposta e di iniziativa coinvolgendo sia l’Ente
Provincia sia la Regione, che oggi può davvero diventare un attento
ascoltatore e veicolo per la progettualità goriziana. Vanno magari
coinvolti enti ed organismi privati i quali riescono meglio ad
operare autonomamente anche in campo internazionale (fattivo
coinvolgimento dell’IRIS nella progettualità transfrontaliera, ad
esempio). In sintesi l’Amministrazione comunale è chiamata a creare
ed offrire opportunità, in un contesto di allargamento dell'Unione
Europea che sancirà un nuovo decollo oppure il declino delle
aspettative di questa comunità cittadina.
Se
davvero Gorizia ambisce a riprendersi il ruolo di capoluogo
provinciale e di esercitare un ruolo vitale nella Regione,
l’Amministrazione Comunale non può attardarsi alle tante lentezze e
disorganicità della macchina comunale. Anche se questa va messa
nelle condizioni di operare con efficienza ed efficacia,
l’Amministrazione Comunale deve avviare tutti quei rapporti
istituzionali necessari a fare di Gorizia un vero capoluogo. I
rapporti con la Regione non possono essere di tipo rivendicativo ma
piuttosto quello della ricerca di identità di vedute e di comune
sentire sui piccoli e grandi progetti. Solo nella ricerca di diffuse
solidarietà istituzionali i progetti potranno essere realizzati. E
in questo il rapporto con la Provincia e i comuni dell’Isontino e
gli enti pubblici provinciali è essenziale. Gorizia deve poter
essere protagonista nella gestione e guida dei cambiamenti in atto.
Non va tralasciato il rapporto con le categorie sociali ed
imprenditoriali e con il variegato mondo dell’associazionismo, anche
al fine del consolidamento e dell’aumento del consenso ricevuto lo
scorso anno, nella reciproca autonomia e competenza.
Ed infine va accentuato il rapporto con l’Unione Europea.
Se la disponibilità del Presidente Prodi è una premessa importante,
ad essa vanno fatti seguire idee e progetti. Di molte idee e
progetti innovativi l’Italia è piena, bisogna saperli trovare e
adattare alla nostra esperienza, tradizione e situazione. In poche
parole, aspettiamo da questa amministrazione, alla quale assicuriamo
il nostro pieno appoggio e lealtà, un salto di qualità. Nella
relazione con i cittadini, nella capacità di progettare e realizzare
e nel modo di operare.
(Chiunque voglia leggerlo può trovarne copia sul sito www.circolomedeot.it).
Gorizia, agosto 2003
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