STATUTO DEL CIRCOLO
L'Assemblea
del Circolo ha approvato all'unanimità giovedì 13 Novembre 2003 lo
Statuto del Circolo "Camillo Medeot", fondamento della
nostra azione civica ed espressione dei valori degli aderenti.
Qui di seguito è
disponibile il testo completo e
integrato dalle
modifiche approvate il 18 aprile 2008.

STATUTO
DEL CIRCOLO
“CAMILLO MEDEOT”
Art.
1 Principi fondamentali
1.) Il Circolo “Camillo Medeot” è una libera associazione di
cittadini desiderosi di contribuire con la propria azione e il proprio
impegno allo sviluppo sociale e politico della città di Gorizia, della
provincia isontina e del Paese.
2.) Intendimento degli aderenti del Circolo è favorire la
consapevolezza critica dei cittadini e il
dibattito sulle questioni che più stanno a
cuore alla coscienza umana e civile dei Goriziani, richiamandosi al
patrimonio più autentico della tradizione culturale isontina, il
cattolicesimo democratico.
3.) Il Circolo rappresenta un gruppo aperto dove ciascuno può
offrire il proprio contributo.
4.) La costituzione del Circolo è libera e non ha un collegamento
organizzativo diretto con la forza politica di riferimento. Il Circolo
opera in piena autonomia e determina il proprio programma di attività,
raccogliendo le tradizioni politiche del Partito democratico e
coniugandole con le migliori energie della società.
Art.
2 Attività del Circolo
1.) L’attività del Circolo è libera e può essere di iniziativa
politica, culturale, formativa, sociale e ambientale, di volontariato e
di animazione.
2.) L’attività deve avere carattere continuativo, vale a dire che
il Circolo deve programmare iniziative anche minimali ma da svolgere
periodicamente lungo il corso dell’anno.
3.) Le iniziative del Circolo si propongono lo studio ed il
recupero della tradizione cattolico democratica del nostro paese e nella
realtà locale, la promozione di attività culturali volte alla
valorizzazione del patrimonio storico culturale del popolarismo
democratico italiano, la riflessione sulla realtà d'oggi, per essere in
grado di proporre al Partito democratico iniziative, idee, progetti e
programmi.
4.) Gli aderenti al Circolo propongono e si attivano per
coinvolgere tutti gli aderenti al Circolo e gli iscritti delle
associazioni e gruppi cittadini alle attività di cui sono promotori,
nell’ambito e fuori delle attività del Circolo.
Art.
3 Modalità di partecipazione
1.) Possono partecipare alle assemblee e alle attività promosse
dal Circolo gli aderenti e tutti i cittadini che lo desiderino o che
siano invitati.
2.) Possono aderire al Circolo tutti coloro che
si riconoscono nei principi e nelle finalità indicate nel presente
statuto e che hanno compiuto il sedicesimo anno di età. L’adesione
costituisce il primo e più significativo atto di sostegno al Circolo.
3.) L’iscrizione o il mantenimento
dell’iscrizione a partiti politici di ambito regionale non è
incompatibile con l’adesione al Circolo.
4.) Gli
aderenti al Circolo acquisiscono la pienezza dei diritti e doveri
all’atto di adesione.
5.) La
quota di adesione è fissata annualmente dal Comitato direttivo.
Art.
4 Organizzazione del Circolo
1.)
Organi di direzione e coordinamento del Circolo sono:
a.
il Comitato direttivo;
b.
il Presidente;
c.
il Segretario;
d.
il Tesoriere.
2.)
Tutti gli incarichi nel Circolo hanno natura volontaristica e non
possono essere retribuiti in alcun modo.
Art.
5 Il Comitato direttivo
1.) Il
Comitato direttivo è responsabile delle attività e della condotta del
Circolo e risponde direttamente all’Assemblea degli aderenti.
2.)
L’Assemblea degli aderenti elegge nel Comitato direttivo ogni tre anni 7
membri se gli aderenti al Circolo sono compresi fra 15 e 39, 10 membri
se gli aderenti sono 40 o più. In caso di rinuncia o decesso si procede
all’elezione di un nuovo membro per la durata residua del Comitato
direttivo.
3.)
Sono membri con diritto di parola gli aderenti al Circolo eletti alle
elezioni di ogni ordine e grado.
4.) Il
Circolo favorisce la presenza nel Comitato direttivo di componenti di
entrambi i generi, nonché di età compresa fra sedici e ventinove anni e
oltre sessantacinque anni.
5.) Il
Comitato direttivo approva ogni anno la relazione sulle attività del
Circolo proposta dal Segretario e il rendiconto di esercizio del Circolo
su proposta del Tesoriere.
Art.
6 Il Presidente
1.) Il
Presidente coordina i lavori del Comitato direttivo e rappresenta il
Circolo in ogni circostanza in cui debba intervenire.
2.)
L’Assemblea degli aderenti elegge il Presidente ogni tre anni,
contestualmente al Comitato direttivo. In caso di rinuncia o decesso si
procede all’elezione di un nuovo Presidente per la durata residua del
Comitato direttivo.
3.) Il
Presidente si consulta periodicamente col Segretario, per quanto
riguarda l’aspetto organizzativo, e col Tesoriere, per quanto riguarda
l’aspetto economico del Circolo.
4.) Il
Presidente convoca l’Assemblea degli aderenti e presiede alle attività
organizzate dal Circolo.
5.)
L’incarico di Presidente è incompatibile con quello di Segretario di
partito o sindacale, di Presidente di Gruppo Consiliare, di Assessore,
di Sindaco o Presidente di giunta.
6.) Il
Presidente può indicare, in seno al Comitato direttivo, un
Vicepresidente che lo coadiuvi nelle proprie attività.
Art.
7 Il Segretario
1.) Il
Segretario è responsabile dell’andamento organizzativo del Circolo.
2.) Il
Segretario deve redigere la relazione sulle attività e sottoporla
all’approvazione del Comitato direttivo entro il 30 novembre di ogni
anno.
3.) Il
Comitato direttivo designa nel proprio seno il Segretario subito dopo
essersi insediato. In caso di rinuncia o decesso si procede alla
designazione di un nuovo Segretario per la durata residua del Comitato
direttivo.
Art.
8 Il Tesoriere
1.)
Spetta al Tesoriere la rappresentanza legale e giudiziale, sia attiva
che passiva del Circolo. Può compiere, sulla base delle decisioni
adottate dal Comitato direttivo, tutti gli atti di ordinaria e di
straordinaria amministrazione, compresa l’acquisizione e la cessione di
beni a titolo gratuito o oneroso. Può nominare propri delegati.
2.) Il
Tesoriere deve redigere, nel rispetto delle leggi vigenti anche con
riferimento agli eventuali contributi per le spese elettorali, il
rendiconto di esercizio e sottoporlo all'approvazione del Comitato
direttivo entro il 30 novembre di ogni anno.
3.) Il
Comitato direttivo designa nel proprio seno il Tesoriere subito dopo
essersi insediato. In caso di rinuncia o decesso si procede alla
designazione di un nuovo Tesoriere per la durata residua del Comitato
direttivo.
4.)
Fungono da revisori dei conti due membri eletti dall’Assemblea degli
aderenti.
Art.
9 Modalità di finanziamento
1.)
Allo scopo di garantirsi autonomia finanziaria il Circolo provvede a
raccogliere le quote di adesione.
2.) Il
Comitato direttivo può stabilire importi diversi in base alle categorie
(giovani, disoccupati, amministratori, ecc.).
3.) Il
Circolo può altresì accettare come ulteriori forme di finanziamento le
offerte libere da parte di aderenti e di non aderenti; in ogni caso
responsabile è il Tesoriere.
Art.
10 Mezzi di comunicazione
1.) Il
Circolo è promotore del foglio informativo “Il Popolo Goriziano” e del
sito Internet del Circolo; partecipa inoltre periodicamente con
interventi sulla stampa locale su argomenti specifici.
2.) Il
foglio informativo “Il Popolo Goriziano” e il sito Internet del Circolo
sono aperti ai contributi di quanti vogliano parteciparvi. In
particolare il foglio informativo è aperto alla collaborazione degli
iscritti e dei simpatizzanti del Partito democratico.
Art.
11 Rapporti con altri circoli politico-culturali
1.) Il
Circolo favorisce i rapporti di collaborazione e di condivisione in ogni
campo con altri circoli o associazioni politico-culturali, in
particolare quelli costituiti nell’ambito della provincia isontina e con
quelli aventi la stessa caratterizzazione culturale, a prescindere
l’ambito territoriale.
2.) Il
Circolo partecipa e/o propone periodici incontri fra i responsabili dei
circoli sopra indicati, nonché fra gli aderenti ai medesimi circoli o
associazioni.
Norme
transitorie e finali
1.
Il presente statuto è approvato a maggioranza di due terzi e a
voto palese dall’Assemblea degli aderenti.
2. Può
essere emendato, su richiesta di un quarto degli aderenti, con la
maggioranza di due terzi dell’Assemblea degli aderenti. Eventuali
modifiche entrano in vigore dopo tre mesi.
3. Per
quanto non espressamente compreso nel presente statuto, ci si rifà alle
disposizioni di legge vigenti.
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