fiore_intero.jpg (7805 byte)Immagine 2.jpg (20344 byte)
Home Page Camillo Medeot Organizzazione Agenda Archivio riunioni
Interventi Documenti Archivio Stampa Aree Tematiche Contattaci
Torna a Documenti
visita il sito nazionale della Margherita


Rafforzamento e valorizzazione della Margherita di Gorizia

documento politico - programmatico
del Circolo "Camillo Medeot"
(a cura di Federico Vidic)

disponibile in formato .doc

Premessa
1. Comunicazione, coordinamento, efficacia
2. Formazione e crescita delle risorse umane ed interpersonali
3. Autorevolezza del gruppo dirigente
Conclusioni

 

Premessa

    Anche se questo documento è stato redatto immediatamente dopo la scomparsa di Ario Rupeni, pur tuttavia le riflessioni che in esso vengono esplicitate sono il frutto del ragionamento e dell’opera che da tempo molti amici hanno portato avanti. E' intendimento del Circolo "Camillo Medeot" farne partecipi tutti gli aderenti alla Margherita cittadina, in quanto vi è in gioco il futuro del partito.

 

1. Comunicazione, coordinamento, efficacia

    Una delle esigenze più spesso evidenziate ai diversi livelli sin dal periodo post-elettorale è stata la necessità di una più fitta comunicazione all'interno del partito, sia a livello di componenti personali o di circoli, sia per gruppi di interesse o tematici, finalizzata al coinvolgimento ad iniziative, o più semplicemente per la circolazione delle notizie, delle idee, delle proposte. Questa necessità si estende al rapporto fra partito e gruppo consiliare, fra gruppo e giunta, e infine fra aderenti al partito e giunta.
    A dire il vero un generale miglioramento della comunicazione si è riscontrato, per lo più grazie all’iniziativa di singoli, che avvalendosi dei diversi mezzi connettono il loro gruppo o il loro circolo agli altri gruppi o persone. Lo sporadicità o la continuità di queste relazioni dipendono dalla volontà e dalle energie di persone che vanno sostenute e incoraggiate, ma che tuttavia non possono sopperire esaurientemente alle necessità di un partito con molte decine di iscritti.
     Non solo il coordinamento fra le diverse parti costitutive - i circoli e i gruppi - è indispensabile alla corretta informazione (che si tramuta in completezza di vedute e crescita delle opinioni) ma anche l'unità di intenti che si forma in una comunità seppur ristretta come quella di un partito, per esprimere le potenzialità e sopperire e comunicare i bisogni dei cittadini con determinazione ed efficacia. In questo modo il livello comunale del partito può far valere le proprie ragioni, specialmente con il livello provinciale e con l'Amministrazione.

 

 

2. Formazione e crescita delle risorse umane ed interpersonali

    Al paradigma della comunicazione si affianca e si completa il piano della formazione. Appunto la formazione si definisce in primo luogo come il frutto dell'apprendimento e della condivisione della capacità  politica di ciascuno, intesa come focalizzazione del problema, sua analisi e conseguente risposta sul piano politico e pratico. È chiaro che un simile patrimonio personale e collettivo non nasce dal nulla né si improvvisa sulla base dell'autodeterminazione. Chi può avere meno esperienza deve poter esprimere le proprie potenzialità arricchendole del patrimonio fornito dal tessuto del partito e dalla proprietà contenutistica, di metodo, di ragionamento e di analisi di chi possiede un maggior vissuto.  A tal fine è evidente quanto necessiti la costruzione e il rafforzamento della conoscenza e stima delle persone, improntata e finalizzata ad una stretta e proficua collaborazione.
     In concreto, come rendere praticabili questi concetti? Facendo nostra la proposta, già espressa da Ario e altri, del periodico incontro "Il bicchiere della Margherita" o di iniziative analoghe. Allo stesso modo si ritiene necessaria la valorizzazione delle professionalità individuali, finalizzate non solo all'ambito specifico amministrativo, ma in senso più lato culturali, formative e di settore, perché, attenendosi al ruolo dedicatogli dalla Costituzione, il partito si ponga come tramite valido fra la società e le Istituzioni.

 

3. Autorevolezza del gruppo dirigente

    Qualunque iniziativa o proposta è però inattuabile seriamente se a presiederla non è preposto un organo decisionale coordinatore dotato di effettivi poteri decisionali ed attuativi. L'organo attualmente preposto è il "Coordinamento comunale provvisorio". Già la denominazione ne palesa il carattere non definitivo, e recenti interventi hanno evidenziato la necessità di definirne e rafforzarne la base rappresentativa, soprattutto in virtù del mutamento delle condizioni che ne fondano l'autorità, vale a dire la nascita di nuovi circoli non ancora rappresentati nel "Coordinamento". Lo stesso sviluppo del numero di circoli richiede alla Margherita cittadina un'attenta riflessione sul ruolo e sulle funzioni, ovvero lo statuto e le prerogative, di questi nuovi soggetti.
     Perciò, oltre alla definizione dell'ambito dei circoli, si pone la questione delle figure rappresentative in ambito comunale, e degli strumenti di cui dotarle. È da tenere conto che la debolezza del gruppo dirigente può compromettere lo svolgersi democratico dell'attività del partito, e può non essere in grado di rispondere esaurientemente alle questioni poste.

 

Conclusioni

    Per questo si rende indispensabile la convocazione di un'assemblea congressuale del partito comunale, per rispondere alle sollecitazioni poste, per discutere ed incanalare tutti i fermenti espressi finora dai circoli, da tenersi non più tardi dell'inizio del mese di luglio, in modo da poter valutare anche le implicazioni connesse al risultato delle elezioni regionali.
     Si richiede pertanto parere da parte di ciascun circolo, nonché da parte del presidente e del coordinatore del "Coordinamento", circa le idee e proposte sopra riportate al fine di concorrere tutti assieme a migliorarne i contenuti e le proposte programmatiche.

Gorizia, 16 aprile 2003

torna in cima