Rafforzamento
e valorizzazione della Margherita di Gorizia
documento politico - programmatico
del Circolo "Camillo Medeot"
(a cura di Federico Vidic)
disponibile in formato
.doc
Premessa
1.
Comunicazione, coordinamento, efficacia
2.
Formazione e crescita delle risorse umane ed interpersonali
3.
Autorevolezza del gruppo dirigente
Conclusioni
Premessa
Anche se
questo documento è stato redatto immediatamente dopo la scomparsa di Ario Rupeni, pur
tuttavia le riflessioni che in esso vengono esplicitate sono il frutto del ragionamento e
dellopera che da tempo molti amici hanno portato avanti. E' intendimento del Circolo
"Camillo Medeot" farne partecipi tutti gli aderenti alla Margherita cittadina,
in quanto vi è in gioco il futuro del partito.
1. Comunicazione, coordinamento, efficacia
Una delle
esigenze più spesso evidenziate ai diversi livelli sin dal periodo post-elettorale è
stata la necessità di una più fitta comunicazione all'interno del
partito, sia a livello di componenti personali o di circoli, sia per gruppi di interesse o
tematici, finalizzata al coinvolgimento ad iniziative, o più semplicemente per la
circolazione delle notizie, delle idee, delle proposte. Questa necessità si estende al
rapporto fra partito e gruppo consiliare, fra gruppo e giunta, e infine fra aderenti al
partito e giunta.
A dire il vero un generale miglioramento della comunicazione si è riscontrato, per lo
più grazie alliniziativa di singoli, che avvalendosi dei diversi mezzi connettono
il loro gruppo o il loro circolo agli altri gruppi o persone. Lo sporadicità o la
continuità di queste relazioni dipendono dalla volontà e dalle energie di persone che
vanno sostenute e incoraggiate, ma che tuttavia non possono sopperire esaurientemente alle
necessità di un partito con molte decine di iscritti.
Non solo il coordinamento fra le diverse parti
costitutive - i circoli e i gruppi - è indispensabile alla corretta informazione (che si
tramuta in completezza di vedute e crescita delle opinioni) ma anche l'unità di intenti
che si forma in una comunità seppur ristretta come quella di un partito, per esprimere le
potenzialità e sopperire e comunicare i bisogni dei cittadini con determinazione ed efficacia.
In questo modo il livello comunale del partito può far valere le proprie ragioni,
specialmente con il livello provinciale e con l'Amministrazione.
2. Formazione e crescita delle risorse umane ed interpersonali
Al paradigma
della comunicazione si affianca e si completa il piano della formazione.
Appunto la formazione si definisce in primo luogo come il frutto dell'apprendimento e
della condivisione della capacità politica di ciascuno, intesa come focalizzazione
del problema, sua analisi e conseguente risposta sul piano politico e pratico. È chiaro
che un simile patrimonio personale e collettivo non nasce dal nulla né si improvvisa
sulla base dell'autodeterminazione. Chi può avere meno esperienza deve poter esprimere le
proprie potenzialità arricchendole del patrimonio fornito dal tessuto del partito e dalla
proprietà contenutistica, di metodo, di ragionamento e di analisi di chi possiede un
maggior vissuto. A tal fine è evidente quanto necessiti la costruzione e il rafforzamento
della conoscenza e stima delle persone, improntata e finalizzata ad una stretta e proficua
collaborazione.
In concreto, come rendere praticabili questi concetti? Facendo
nostra la proposta, già espressa da Ario e altri, del periodico incontro "Il
bicchiere della Margherita" o di iniziative analoghe. Allo stesso modo si ritiene
necessaria la valorizzazione delle professionalità individuali, finalizzate non solo
all'ambito specifico amministrativo, ma in senso più lato culturali, formative e di
settore, perché, attenendosi al ruolo dedicatogli dalla Costituzione, il partito si ponga
come tramite valido fra la società e le Istituzioni.
3. Autorevolezza del gruppo dirigente
Qualunque
iniziativa o proposta è però inattuabile seriamente se a presiederla non è preposto un
organo decisionale coordinatore dotato di effettivi poteri decisionali ed attuativi.
L'organo attualmente preposto è il "Coordinamento comunale provvisorio". Già
la denominazione ne palesa il carattere non definitivo, e recenti interventi hanno
evidenziato la necessità di definirne e rafforzarne la base rappresentativa, soprattutto
in virtù del mutamento delle condizioni che ne fondano l'autorità, vale a dire la
nascita di nuovi circoli non ancora rappresentati nel "Coordinamento". Lo stesso
sviluppo del numero di circoli richiede alla Margherita cittadina un'attenta riflessione
sul ruolo e sulle funzioni, ovvero lo statuto e le prerogative, di questi nuovi soggetti.
Perciò, oltre alla definizione dell'ambito dei circoli, si pone
la questione delle figure rappresentative in ambito comunale, e degli strumenti di cui
dotarle. È da tenere conto che la debolezza del gruppo dirigente può compromettere lo
svolgersi democratico dell'attività del partito, e può non essere in grado di rispondere
esaurientemente alle questioni poste.
Conclusioni
Per questo si
rende indispensabile la convocazione di un'assemblea congressuale del
partito comunale, per rispondere alle sollecitazioni poste, per discutere ed incanalare
tutti i fermenti espressi finora dai circoli, da tenersi non più tardi dell'inizio del
mese di luglio, in modo da poter valutare anche le implicazioni connesse al risultato
delle elezioni regionali.
Si richiede pertanto parere da parte di ciascun circolo, nonché
da parte del presidente e del coordinatore del "Coordinamento", circa le idee e
proposte sopra riportate al fine di concorrere tutti assieme a migliorarne i contenuti e
le proposte programmatiche.
Gorizia, 16
aprile 2003
torna in cima
|