I NOSTRI AMICI NELLE ISTITUZIONI
Questa sezione è dedicata all'attività dei soci
nelle istituzioni locali. Queste le schede e gli interventi di alcuni dei nostri
amministratori e rappresentanti.

Qui
Comune di Gorizia

Vittorio
Brancati
è nato
a Gorizia nel 1942. Sposato con un figlio. Dal 1965 al 1997 è stato
dipendente dell'Enel e contestualmente, per quasi trent'anni,
sindacalista della Cisl, prima come segretario provinciale della
categoria dei lavoratori del settore elettrico Cisl e quindi
diventandone, dall'85 al '97, segretario provinciale per tre mandati
consecutivi. Dal 1984 al 1986, è stato inoltre Presidente del
Comitato provinciale dell'Inps.
Concluso
l'impegno sindacale, nel 1997 ha assunto la guida del Partito popolare
della provincia di Gorizia e, nello stesso anno, è stato nominato
Vice Presidente della Provincia, con deleghe al volontariato, al
lavoro, al turismo, alle politiche comunitarie e all'agricoltura,
carica riconfermata anche dopo le elezioni provinciali del 2001.
Nel congresso
regionale del 2000 è stato candidato a segretario regionale del
Partito popolare italiano, sostenendo la battaglia per la costituzione
della Margherita che ha contribuito a fondare a Gorizia nel corso del
2001.
È
stato eletto Sindaco di Gorizia per la coalizione di centro sinistra
il 10 giugno 2002. Protagonista negli eventi che hanno portato
all'allargamento dell'Unione Europea ad est, il 1° maggio 2004, è un
grande fautore della collaborazione transfrontaliera e del superamento
delle contrapposizioni etniche e linguistiche che hanno caratterizzato
per decenni la travagliata storia dell'Isontino. Ha aderito al Circolo
"Camillo Medeot" il 17 maggio 2005, contestualmente al suo
rientro nella Margherita, dopo un periodo di allontanamento dal
partito durato un anno.
Nel
maggio 2006 è stato eletto Presidente della Conferenza delle
Autonomie Locali del Friuli Venezia Giulia.
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Luciano Gentile, sposato
con tre figli, è stato consigliere comunale dal
1980 al 1990 ed assessore al personale nella Giunta di centro-sinistra
di Antonio Scarano dal 1983 al 1989 in rappresentanza del PSDI
goriziano, di cui è stato a lungo segretario
comunale e membro del direttivo provinciale e
regionale.
Dal 1991 al 1994 Vice Presidente della SDAG
di Gorizia.
Nel 2002 ha partecipato alle elezioni
comunali nelle file della Margherita risultando il quarto dei non
eletti.
Dal maggio del 2005 è assessore alle politiche sociali, all'assistenza,
tensione abitativa e volontariato nella Giunta presieduta dal
sindaco Vittorio Brancati.
Dal giugno 2006 ha il piacere di collaborare
come direttore responsabile alla pubblicazione del periodico "Il Popolo
Goriziano".
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Qui Consiglio Comunale

Mario
Delneri, laureato in Chimica, dopo il servizio militare ha lasciato
Gorizia per impiegarsi a Pordenone come dipendente di un'industria farmaceutica
e, in seguito, come funzionario della locale associazione industriali.
Dopo aver fatto ritorno
nella propria città, ha insegnato dal 1973
al 1975 all'Istituto d'Arte "Max Fabiani", per poi prendere servizio
al Laboratorio Analisi dell'Ospedale Civile, fino al pensionamento.
Si è quindi impegnato come volontario alla Caritas diocesana, in
particolare durante la guerra del Kosovo.
È stato allora promotore, assieme a Marco Grusovin e Liliana Mlakar,
dell'istituzione di corsi di italiano per i profughi scampati al conflitto, di
ricerca di posti di lavoro e, cosa più difficile di tutte, di appartamenti.
Verso la fine di questo
periodo di impegno con la Caritas, terminato anche per l'indisponibilità dell'ex
sindaco Valenti e dell'ex assessore Francioso ad impegnarsi istituzionalmente sui temi
dell'immigrazione e dei rifugiati politici
in particolare, Delneri ha iniziato a collaborare con il Coordinamento per la
Sanità. Questa strada l'ha portato all'impegno
politico e ad essere co-fondatore e primo Presidente del Circolo territoriale
della Margherita.
Attualmente, oltre a ricoprire l'incarico di Capogruppo della Margherita
al Consiglio comunale, presiede le Commissioni Statuto e Regolamenti e Tutela
degli animali e partecipa all'attività del Circolo "Camillo Medeot".
***
* ***
La
Lista Unitaria per le Elezioni Europee deve costituire un'opportunità
per il centro sinistra.
Chi è veramente interessato alla Lista Unica per le Elezioni Europee
di giugno? Mi
pare che iniziative concrete su un tema così importante non si
intravedono.
A livello locale, da quel che si è potuto leggere sui
giornali, c'è stato un tentativo, senza successo, del parlamentare
Alessandro Maran di mettere insieme le personalità più autorevoli
del centro sinistra per far decollare questo progetto politico. Un
progetto politico capace a mio giudizio di aprire prospettive future
per l'azione del centrosinistra sia a livello nazionale, ma
soprattutto a livello regionale e locale, visto il nostro
coinvolgimento diretto nell'ampliamento dell'Unione Europea.
Ovviamente ciò che ci interessa di più è il ruolo
della Margherita in questo processo. C'è da dire che la Margherita in
soli due anni ha svolto un grande lavoro politico unificando quasi
tutta l'area politica che va dal centro ai DS e costituendosi in
partito.
Nella nostra realtà particolare di Gorizia, dove si era costituito un
consistente insieme di circoli, questo processo ha comportato un
travaso di persone dal movimento al partito con il risultato di andare
verso un partito forte e un movimento debole.
Questa tendenza deve essere attentamente seguita.
La logica del partito è per sua natura una logica
rivolta al proprio interno, quella del movimento verso l'esterno.
Credo allora che il movimento come momento di proposta, discussione e
confronto con la società civile e come veicolo di diffusione delle
nostre idee, assolva un compito irrinunciabile. E non dobbiamo fare a
Gorizia calcoli miopi che altri hanno fatto nei recenti anni passati,
come Forza Italia. Dato che adesso abbiamo una notevole platea di
aderenti, ci possiamo anche fermare per un poco. Invece è essenziale
continuare a tenere attiva la rete di connessione con la realtà
sociale. In questo senso per iniziativa del Circolo “Camillo
Medeot” e di varie persone dell'area del centro sinistra abbiamo
deciso di trovarci alla Margherita per discutere dei temi connessi
alla Lista Unica per le Europee. Ovviamente non si tratta di fare da
cassa di risonanza per ciò che altri già fanno, si tratta invece di
discutere, con i metodi della discussione guidata, di tutta una serie
di temi generali e particolari di questa città che comunque dopo il 1°
maggio inizierà a perdere il suo tradizionale ruolo periferico. Si
inizierà un nuovo processo storico con tutte le sue novità, le sue
incertezze, le sue potenzialità, le sue frustrazioni.
A queste discussioni formative sono invitati tutti coloro
che guardano con interesse e con curiosità al progetto della Lista
Unica per le Europee.
Gorizia,
18.01.2004
Mario Delneri
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Federico
Portelli, nato a Gorizia, dopo la laurea in ingegneria meccanica all’Università
di Trieste ha servito come obbiettore presso il Sert di Gorizia. Ha
quindi trascorso due anni ad Amburgo e un anno a Verona come
responsabile di un centro di ricerca.
La scelta di sposarsi e di
metter su famiglia lo ha spinto a tornare nella nostra città, e la
frequentazione con Ario Rupeni ha fatto nascere in Federico Portelli l’entusiasmo
per quel nuovo progetto politico che si sarebbe concretizzato nella
Margherita. Come candidato nella lista alle scorse elezioni comunali
ha così raccolto un notevole consenso, trasversale, degli amici e di
chi lo ha apprezzato nella vita e nel lavoro.
All’impegno di sedere al
Consiglio comunale si è poi aggiunta l’inaspettata soddisfazione di
essere eletto alla guida dell’assemblea, compito impegnativo e che
ne ha rivelato il fair play istituzionale.
All’interno della
Margherita partecipa con passione alle attività del Circolo Medeot,
anche come membro del Direttivo, dando il proprio contributo all’approfondimento
e all’elaborazione delle idee che nascono dalla condivisione dei
valori e dal parlar chiaro.
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Ario Rupeni nasce a Gorizia nel
1937. Dopo la maturità al Liceo Classico "Dante Alighieri" di Gorizia, si
trasferisce a Roma dove si laurea in giurisprudenza e svolge la sua
attività professionale, da dirigente di azienda e pubblicista.
Sposato con due figli, nel 1997
rientra a Gorizia, dove è chiamato a ricoprire la carica di Presidente dell'APT, che lascia per competere alle elezioni
comunali come candidato Sindaco. Ha maturato grande esperienza nel management pubblico,
fino a ricoprire la carica di Segretario generale del CISPEL.
Ha svolto numerose ricerche
applicate al sistema degli Enti Locali, partecipando a commissioni nazionali di riforma
della P.A., dove ha collaborato con personalità quali il giudice Santiapichi, Amato,
Cassese, Bassanini. Studioso di amministrazione e di finanza locale, ha pubblicato diversi
volumi, ha fondato e diretto riviste nel settore ambientale (GEA), della sanità
(COMUNITÀ E SALUTE), degli Enti Pubblici (STATO E REGIONI, IMPRESA PUBBLICA), ha svolto
ricerche per conto del CNR e di numerose Amministrazioni pubbliche (Comune di Siena,
Comune di Napoli, Provincia di Padova, ANCI, UPI, UNCIM, ecc.). Fra esse ha curato uno
studio per il decentramento della Regione FVG e per la riorganizzazione della Provincia di
Gorizia.
È stato presidente del
gruppo dell'Ulivo in Consiglio Comunale dal 1998 al 2002, e del gruppo della Margherita
fino alla sua improvvisa scomparsa, il 1° aprile 2003.
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Qui
Consiglio Provinciale

Alessandro
Fabbro
Nato
a Gorizia 7 agosto 1973
Residente
a Farra d’Isonzo
Mi
sono iscritto al PPI nel 1993, quando era già conclamata la fine
dell’unità politica dei cattolici, mentre nasceva forza Italia e lo
spazio politico per i cattolici democratici intesi come forza autonoma
e neutrale rispetto alla destra e alla sinistra si stava drasticamente
riducendo. L’ho fatto per educazione famigliare: mio padre, (oggi
sindaco di Farra e per molti anni vice Presidente della Provincia) ha
certamente esercitato su di me un’influenza importante insegnandomi
ad apprezzare, a condividere e a sentire miei qui valori che hanno
sempre ispirato gli uomini della Democrazia cristiana, almeno quelli
più vicini alle istanze dei ceti più deboli.
L’esordio
nella politica attiva però è avvenuto solo nel 1995 quando, dopo la
bruciante scissione con il CDU, assieme ad altri amici fui eletto per
la prima volta nel comitato provinciale di un PPI piccolo, fragile e
stanco ma con tanta voglia ancora di resistere e ricco di esperienze
politiche ed umane.
Durante la segreteria Bergamin ho mosso i primi
passi nella politica, ed è subito nata una passione che per il
momento non è ancora finita..
Nel
1996 collaboro con la Campagna elettorale di Mario Prestamburgo che,
divenuto deputato, mi prende a lavorare con lui assieme all’amico
David Cernic. Tra il 1996 e il 1998 lavoro con Prestamburgo presso la sede
del PPI, sono anni che ricordo con piacere, anni che mi hanno
consentito di approfondire le mie conoscenze politiche ma
anche i problemi specifici della nostra area.
Nel
1997 divento segretario provinciale dei Giovani Popolari, un gruppo
piccolo ma affiatato di amici che cercano di dare un immagine nuova
dei Giovani cattolici impegnati in politica cercando di dare
un’impronta più laica e affrontando temi di vario genere attraverso
incontri ed iniziative pubbliche. Nello stesso anno mi candido al
Consiglio provinciale ma per 16 voti risulto il primo dei non eletti.
Nel
1998 cade il Governo Prodi e, pochi mesi dopo, Prestamburgo lascia il
PPI, mi si presenta l’alternativa di seguitare a lavorare con lui e
quindi andarmene nei Democratici o restare nel PPI.
Naturalmente
opto per rimanere Popolare e così si conclude la mia esperienza
lavorativa con Prestamburgo.
Nel
1999, con la segreteria Brussa, vengo eletto vice segretario
provinciale del Ppi, con delega per la Destra Isonzo, nello stesso
anno, al congresso di Rimini, vengo eletto Consigliere Nazionale del
PPI (il più giovane d’Italia)
L’anno
successivo si apre la difficile stagione del Congresso Regionale dove
si assiste ad una spaccatura tra chi voleva lavorare subito per la
Margherita e chi…..aveva altre i dee (molti di questi ultimi oggi
sono esponenti di rilevo delle istituzioni regionali ed entusiasti
esponenti della Margherita). Tra Dominici e Brancati scelgo
quest’ultimo come mio candidato alla Segreteria regionale assieme
alla metà dei delegati isontini. Dopo la
vittoria di Dominici, per coerenza con la mia scelta
congressuale mi dimetto da vice segretario provinciale del PPI,
rimanendo a svolgere il mio ruolo di Consigliere nazionale in tutti le
sedi in cui la carica mi consentiva di essere di diritto presente e
portando avanti assieme ad amici quali Strizzolo, Rossi, de Fabris,
Rupeni e lo stesso Brancati un’azione di opposizione interna al
partito.
Nel
2001 vengo eletto Consigliere provinciale nel collegio di Gradisca
(dove dal 2001 rivesto anche il ruolo di coordinatore comunale
dell’Ulivo).
In
Provincia ho l’incarico di Presidente della V commissione Affari
generali, regolamento e personale inoltre il Consiglio mi ha eletto
quale membro del Consiglio direttivo dell’UPI regionale (unione
delle province) e infine … piccola note di colore Brandolin: nel
2003 mi ha nominato in rappresentanza della Provincia nel
Consiglio di Amministrazione dell’Orchestra sinfonica del FVG; nel
2004 inoltre sono stato eletto alla presidenza dell'EMAC, Ente
teatrale goriziano.
Riconfermato
consigliere provinciale con le elezioni del 2006, sono stato eletto
presidente del Consiglio provinciale.
Siedo
nel Comitato Provinciale della Margherita, pronto a dare una mano per costruire
il nuovo partito democratico…
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Qui
Quartiere Straccis

Stefano Chiandetti, nato
a Gorizia il 21 gennaio 1966, è attualmente Presidente del Consiglio Circoscrizionale
Straccis.
Laureato in Economia e commercio lavora a Udine presso unassociazione di categoria.
Inizia lattività politica nel 1987 come iscritto alla Democrazia Cristiana, ricopre
incarichi direttivi sezionali dal 1989 e nel movimento giovanile dal 1991. Nel 1990 inizia
la sua avventura come consigliere circoscrizionale di Straccis che proseguirà
ininterrottamente fino al 2002, ricoprendo anche la veste di vicepresidente.
Ha operato nellambito della Parrocchia di S. Giuseppe Artigiano come animatore e
contestualmente come organista (è diplomato in pianoforte), impegnandosi inoltre in altre
iniziative associative giovanili e culturali cittadine.
***
* ***
STRACCIS
Linaugurazione entro la fine di maggio
Un mosaico per viale Colombo
È tornato a riunirsi giovedì il consiglio di quartiere di Straccis.
Allordine del giorno la discussione per lorganizzazione dei festeggiamenti che
accompagneranno linaugurazione di viale Colombo prevista entro fine maggio. Alle
iniziative collaboreranno anche gli alunni della scuola elementare Pecorini e per
celebrare levento il cdq ha commissionato a due giovani artiste di Straccis un
mosaico composto da piastrelle in ceramica, che troverà posto in un angolo della
superficie del rinnovato viale. Il consiglio ha poi discusso a proposito
delladesione del parlamentino al comitato organizzatore della marcia del Tre ponti,
manifestazione che dovrebbe svolgersi in giugno e il cui percorso toccherà anche
Straccis. In seguito, il parlamentino ha dato il via libera per una giornata di
manifestazioni sportive di calcio, ping pong e pallavolo che si svolgerà il 7 giugno per
ricordare due giovani di Straccis prematuramente scomparsi, Andrea Gismano e Lucio Iordan,
e ha deliberato lo svolgimento in maggio, nel parco dellIsonzo, di una domenica di
passeggiate musicali con complessi strumentali e vocali che proporranno musica da camera.
(Articolo pubblicato su Il Messaggero Veneto di sabato 19
aprile 2003)
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Enzo Dall'Osto, nato
a Gorizia il 23 marzo 1957, è
stato Presidente del Consiglio Circoscrizionale Straccis,
di cui attualmente è consigliere.
Già responsabile della gestione impianti della Safog, si
è quindi in impiegato presso la Provincia di Gorizia, di cui è ora capo
dell'Ufficio Tecnico.
Inizia la sua avventura politica nei
primi anni Ottanta aderendo alla
Democrazia Cristiana. Dirigente del movimento giovanile
per diversi anni, ha partecipato a convegni e congressi nazionali della
Dc prima e del Ppi poi. Esponente di punta del
Partito popolare, lavora a lungo "gomito a gomito" con il segretario
Alberto de Fabris e il capogruppo dell'Ulivo Ario Rupeni.
Da sempre impegnato della Parrocchia di S. Giuseppe Artigiano come animatore e
organizzatore, ama lo sport e gli appuntamenti
culturali.
Qui
Quartiere Madonnina del Fante

Stefano
de Fabris,
nato a Gorizia,
laureato in ingegneria, è consigliere della
Circoscrizione "Madonnina del Fante" dal giugno 2002.
Componente della Commissione tecnica comunale sull'inquinamento
elettromagnetico.
Nel maggio 2005 è stato eletto Coordinatore provinciale dei Giovani
della Margherita della Provincia di Gorizia, dal maggio 2006 è
Portavoce del Circolo dei Giovani della Margherita di Gorizia.
Responsabile provinciale
"ambiente" dei Giovani della Margherita, da novembre 2005 fa parte del
Comitato comunale consultivo sull'Elettromagnetismo.
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Qui
Quartiere Centro

Silvia
Beltrami, nata a Gorizia, è consigliere della Circoscrizione Centro
Cittadino dal febbraio 2006, in surroga dello scomparso Arnolfo De Vittor.
Dall'ottobre 2003 è componente dell'Ufficio di Presidenza cittadino della Margherita.
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Arnolfo De Vittor,
nato a Gorizia, coniugato con quattro figli, insegnante di materie tecniche presso le
scuole di avviamento e medie, e presso l'Istituto Tecnico Industriale "Galileo
Galilei" di Gorizia (ora in pensione); è stato
protagonista di decenni di vita culturale, sociale, politica
e religiosa della Città e della Provincia.
I mpegnato
nei mezzi di comunicazione sociale anche in qualità di giornalista pubblicista nel
settimanale diocesano "Voce Isontina", è
stato referente per la diocesi di Gorizia dell'"Osservatore
Romano".
Si
è interessato
particolarmente dei problemi degli anziani, degli immigrati e della famiglia; è
stato presente
in associazioni culturali, educative, con l'obbiettivo primario
di favorire la ricerca di
nuovi rapporti fra popolazioni diverse per lingua, cultura in vista di una nuova Europa da
costruire insieme.
È stato Consigliere
comunale di Gorizia e dal 1996 componente del Consiglio di Quartiere del Centro
Cittadino - organo che ritiene il luogo più adeguato all'ascolto e all'orientamento
della gente sulle scelte dell'Amministrazione Comunale, alla luce della propria esperienza
a livello cittadino e provinciale.
È mancato agli amici il 23 dicembre 2005.
*** * ***
Una
figura non molto conosciuta
Il difensore
civico, a servizio della gente
Con grande
sensibilità democratica il dott. Marino Marin ha voluto recentemente incontrarsi con i
componenti del Consiglio di quartiere Centro Cittadino per presentare i nuovi compiti
assunti derivati dall'essere stato eletto alla carica istituzionale di Difensore Civico
Comunale di Gorizia. Alla presenza di tutti i Consiglieri convocati dalla Presidente
Romano, dopo i saluti di rito, il dott. Marin, goriziano, ha voluto spiegare i compiti che
è chiamato a svolgere.
Dopo una premessa
storica sulle origini della figura del Difensore Civico, ricondotte all'epoca romana
repubblicana - quando il defensor civitatis venne previsto quale mediatore tra
l'autorità pubblica e i cittadini, in un periodo caratterizzato da un'atmosfera dispotica
e corrotta specie a livello di funzionari - alla figura moderna legata all'esperienza
scandinava (inizio del XIX secolo) - quando si sente il bisogno di trovare forme di
controllo dell'attività discrezionale dell'Amministrazione Pubblica -, il dott. Marin ha
approfondito gli aspetti della sua funzione, collegati al Trattato di Maastricht e
all'art. 43 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'U.E., con la funzione di raccogliere
le denunce relative ai casi di cattiva amministrazione nell'ambito delle istituzioni degli
organi dell'Unione.
Il dott. Marin ha
inoltre trattato della figura del Difensore Civico in Italia e in Regione per
l'intensificarsi dell'attività amministrativa con conseguente incremento dei bisogni di
tutela giuridica. Ricorrendo ad alcune norme costituzionali il dott. Marin ha fatto
riferimento alla Costituzione - art. 2 (principi fondamentali della Repubblica) e art. 3
(uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge), nonché all' "impegno della
Repubblica a rimuovere ogni ostacolo che si opponga alla libertà [...] per cui i pubblici
impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione" (art.98).
Giungendo alle
conclusioni del suo lungo ed articolato discorso, il dott. Marino Marin ha voluto
precisare che il compito del Difensore Civico è in sintesi quello di assicurare la
partecipazione del cittadino alla vita della Comunità, di garantire il diritto
fondamentale ad una buona, responsabile e trasparente amministrazione attraverso una
corretta informazione, e di vigilare sui procedimenti amministrativi, migliorando i
servizi offerti alle istituzioni. È di primaria importanza che tra il Difensore Civico e
gli Organi amministrativi preposti vi sia collaborazione costruttiva e continuata.
Tuttavia anche il cittadino che si rivolge al Difensore Civico deve dare prova di senso di
responsabilità, evitando denunce di intervento immotivate; è stato ricordato che
l'Ufficio del Difensore Civico non è un ufficio reclami!
L'incontro del
Consiglio di quartiere Centro con il nuovo Difensore Civico comunale dott. Marino Marin è
da ritenersi produttivo e valido per tutti i cittadini; da quanto è stato sottolineato il
Difensore civico opera dunque come "mediatore" tra cittadini ed amministrazione
ed agisce secondo "equità".
Arnolfo de
Vittor, consigliere di quartiere
(articolo pubblicato
su Voce Isontina del 1 marzo 2003)
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