Il
decentramento circoscrizionale
del Comune di Gorizia
Capo
2: La situazione attuale, aspetti positivi e criticità presenti
Capo
3: L’esperienza sul campo: valutazioni e richieste

Introduzione
1.
Un impegno chiaro del centro sinistra
Uno
dei cardini programmatici della proposta di governo della città,
formulata dal centro sinistra nel presentare la candidatura di
Vittorio Brancati a Sindaco, è imperniato nella valorizzazione del
ruolo delle Circoscrizioni. Tale intendimento è tuttavia un preciso
impegno politico che il Comune di Gorizia ha assunto istituzionalmente
da tempo, ravvisando nella realizzazione dell’attività di
decentramento amministrativo un’occasione rilevante di crescita
democratica e di reale responsabilizzazione partecipativa dei
cittadini, di coloro i quali, in altre parole, sono i destinatari
delle politiche gestionali e di sviluppo assunte
dall’Amministrazione.
Quest’impegno
è stato sorretto negli anni da un’alterna volontà politica, che si
è dovuta confrontare con difficoltà operative e organizzative
talvolta non indifferenti, non ultime le crescenti misure restrittive
adottate dallo Stato nei confronti degli Enti locali in materia di
personale e di disponibilità finanziaria.
2.
Un improrogabile adeguamento normativo
In
sollecitazione, dunque, dei prossimi adeguamenti normativi imposti
dall’approvazione del Testo unico di riforma degli Enti locali, come
varati dalla Giunta regionale, nonché delle nuove esigenze espresse
quotidianamente dai cittadini e delle valutazioni formate
dall’esperienza sul campo degli Amministratori delle Circoscrizioni,
il Circolo “Camillo Medeot” formula questa proposta in materia di
revisione della funzione, delle competenze e delle dotazioni materiali
e finanziarie dei Consigli circoscrizionali del Comune di Gorizia.
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1.
Difesa del ruolo delle Circoscrizioni
L’esperienza
del decentramento goriziano nel corso degli anni si è dimostrata
estremamente positiva. Ogni sforzo deve essere quindi indirizzato alla
salvaguardia della funzione delle Circoscrizioni, che nel corso degli
anni sono divenute oggetto di un progressivo depauperamento,
innanzitutto in termini di ruolo di ruolo e di incisività.
2.
Un’esperienza sentita dalla Città
La
sensibilità dell’Amministrazione comunale nei confronti del
decentramento trova conferma nel fatto che le Circoscrizioni sono nate
sotto forma consultiva “spontanea” – uno tra i primi esempi
nella nostra Regione – già nel 1974, nel segno di un’esigenza di
partecipazione sociale e collettiva che risaliva già agli anni ’60.
Tale riconoscimento ad una diffusa richiesta di partecipazione e di
conoscenza, che da base di importanti istanze sociali è mutata in un
interesse più pragmatico e concreto, è stato confermato dal
mantenimento delle Circoscrizioni anche dopo che la normativa
nazionale, con la Legge 142/1990 sull’ordinamento degli Enti Locali,
stabiliva (art.13.3) la discrezionalità di questi istituti nei Comuni
tra 30.000 e 100.000 abitanti.
3.
Efficacia verso il cittadino
Le
istanze dei cittadini richiedono più precise e valide risposte che
rispettino questa presa di coscienza, valorizzandone la componente
matura e partecipativa, inquadrandola però in una visione
programmatica che recuperi lo spirito e la funzione del decentramento.
Si
tratta di un’esigenza che impone di seguire una rigida scala di
priorità, investendo i Consigli delle competenze più adatte alle
reali esigenze dei territori e degli abitanti dei quartieri – come
quelle di proposta, iniziativa e promozione sui problemi di rilevante
interesse cittadino, di funzioni
consultive particolari su problemi di fondamentale rilevanza per la
Circoscrizione, di funzioni
deliberative sulle materie indicate dal Decreto Lgs. 267/2000 (art.17)
ed in particolare su materie delegate dal Sindaco e dal Consiglio
comunale.
4.
Ridefinizione dei compiti fra Comune e Circoscrizioni
Compatibilmente
con le esigenze dei servizi interessati, dovrebbero essere esercitate
in via prioritaria attraverso le Circoscrizioni – o comunque con la
loro partecipazione – le attività di interesse dei singoli
quartieri dirette alla valorizzazione dei beni culturali, ambientali e
d’uso pubblico ed alla promozione di iniziative a carattere
sportivo, ricreativo, culturale e socio-assistenziale. Con questo senza nulla togliere all’esigenza dei Consigli di conoscere
e valutare i programmi amministrativi attinenti all’intero Comune,
nel quadro di una chiarificazione e netta divisione di compiti e di
funzioni, che del resto si è già definita nei vari livelli delle
Amministrazioni pubbliche.
5.
Deleghe specifiche e differenziate
Si ritiene comunque che la linea da seguire per i previsti
adattamenti statutari e regolamentari debba considerare, sia pure nel
quadro legislativo vigente (che dispone una notevole discrezionalità),
l’affidamento di compiti particolarmente orientati verso la gestione
locale, soprattutto del territorio e dell’ambiente, della politica della casa, del verde pubblico e degli edifici di rilievo
circoscrizionale.
L’Amministrazione comunale dovrebbe,
in questo senso, attribuire deleghe specifiche e differenziate a
ciascuna Circoscrizione, secondo quelle che sono le esigenze proprie
del territorio o della popolazione,
prevedendo contestualmente le risorse finanziarie ed organizzative
necessarie all’esercizio delle deleghe stesse.
6. Realismo e funzionalità
I poteri circoscrizionali sul
territorio non dovranno però sommarsi a quelli comunali, riservandosi
realisticamente competenze su problematiche specifiche e locali, che
non comportino procedure ed esigenze complesse.
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1.
Definizione
Le Circoscrizioni di decentramento costituiscono
articolazioni territoriali subcomunali, prive di personalità
giuridica. Tali soggetti rispondono innanzi tutto all’esigenza di
avvicinare ai cittadini i servizi erogati dal Comune. Infatti, come
risulta dalla giurisprudenza reperibile da alcune pronunce dei Tar, le
Circoscrizioni non si possono qualificare Enti locali ma semplici
articolazioni prive sia di poteri amministrativi propri sia di
autonomia gestionale, dotate di competenze rimesse alla volontà di
altro soggetto giuridico.
2.
Funzioni
La legge stabilisce le funzioni che devono essere
svolte dalle Circoscrizioni di decentramento, ovvero di consultazione,
partecipazione di gestione dei servizi di base, ed esercizio di
funzioni delegate; la stessa norma ne rimette la disciplina a Statuto
e Regolamento con una certa genericità e con notevole ampiezza. Ma
dall’osservazione degli Statuti adottati da alcuni Comuni che hanno
provveduto ad istituire le Circoscrizioni si può riscontrare che in
realtà molti si limitano a riportare le indicazioni della legge ed a
rinviare al Regolamento le disposizioni che disciplinano il
funzionamento delle Circoscrizioni.
3.
Competenze dettate dal Regolamento
Nella realtà del Comune di Gorizia il Consiglio
comunale nel 1980 conferì alle Circoscrizioni sia poteri deliberativi
che consultivi. Tuttavia, per i primi furono assegnate competenze
limitate, da un lato “nei settori delle
attività culturali, sportive, di animazione sociale e del tempo
libero aventi rilevanza circoscrizionale”, dall’altro nella
realizzazione diretta di opere e interventi di modesta entità “di
manutenzione ordinaria e lavori su impianti, strutture ed immobili di
proprietà comunale ed aree pubbliche d’interesse circoscrizionale
(strade, aree verdi, ecc.) purché non rientranti in interventi già
programmati dal Comune ovvero in affidamento a soggetti esterni
incaricati dall’Ente”, nonché nell’acquisizione di “arredi,
attrezzature e materiale di arredo urbano (quali panchine, cestini per
rifiuti, arredo per parchi e giardini, strutture ludiche esterne per
bambini, ecc.)”.
4.
Poteri consultivi
Riguardo ai poteri consultivi, oltre a
“formulare proposte ed indicare modalità di utilizzo delle
strutture comunali esistenti sul proprio territorio inerenti le
materie delegate”, ai Consigli era richiesto di esprimere una serie
di pareri su regolamenti e deliberati di competenza del Consiglio
comunale, e di indicare le priorità di intervento in ordine alle
opere pubbliche e di urbanizzazione primaria e secondaria interessanti
il territorio della Circoscrizione. Infine nello stesso art.15 venne
inserita genericamente la facoltà di “formulare proposte per la
soluzione dei problemi che riguardano la Circoscrizione”.
5.
Interazione con il cittadino
Nel complesso, la Circoscrizione svolge
un compito di ascolto e di interazione con il cittadino favorito
dall’impegno volontario profuso dal Presidente e dai Consiglieri,
che si fanno interpreti delle esigenze espresse dal territorio e che
hanno a disposizione un luogo istituzionale proprio che agisce da
tramite fra il Comune e la popolazione. Per quanto riguarda quindi
l’ideazione, la realizzazione e la sovrintendenza di manifestazioni
culturali, sportive e ricreative, la Circoscrizione ha saputo elevare
concretamente la qualità della vita dei quartieri, valorizzandone le
forze sociali, parrocchiali ed associazionistiche.
6.
Rapporto con il mondo sociale
In particolare, il rapporto con le
associazioni, le parrocchie e i gruppi spontanei dei cittadini risulta
essere di particolare importanza, sostenuto dalla costanza e dalla
continuità dei contatti e delle collaborazioni. Allo stesso modo,
quando il coinvolgimento popolare ha affiancato l’opera dei
Consigli, si è verificata un’indubbia crescita di partecipazione
democratica nella condivisione e divulgazione delle scelte,
accompagnata da un positivo indirizzo del senso di appartenenza e di
identità delle singole realtà di quartiere.
7.
Crescente ruolo dei Presidenti
Grazie all’opera volontaria dei
Consiglieri e dei Presidenti – nelle sedute dei Consigli, come nelle
attività di animazione e negl’interventi di lavoro –, le
Circoscrizioni hanno saputo utilizzare i limitati fondi a disposizione
in modo che questi hanno portato alla popolazione benefici più
rilevanti che non se fossero stati gestiti direttamente dal Comune.
Ultimamente ciò ha avuto modo di manifestarsi in un riconoscimento
sempre più visibile del ruolo del Presidente del Consiglio
circoscrizionale, che ha comportato un polarizzarsi di richieste ed
aspettative, anche nell’ambito della manutenzione del territorio.
La competenza circoscrizionale riguardo
alle piccole manutenzioni, ma non alla vera e propria cura delle
strade, ha favorito l’accrescersi delle richieste dei cittadini,
verso i Consigli, di farsi intendere presso il Comune per sollecitare
interventi di manutenzione e spesso di riqualificazione delle opere
pubbliche circoscrizionali. Spesso, tuttavia, queste istanze non
ricevono tempestiva risposta vuoi per inefficienze della “macchina
comunale”, ma soprattutto per i consueti tempi della burocrazia e
per l’accavallarsi degli impegni già presi.
8.
L’onere dei pareri
A ciò si aggiunge l’onere per i
Consigli di fornire pareri su materie di competenza del Consiglio
comunale che il più delle volte vengono da questo dati per scontati o
al più ignorati per il fatto di essere del tutto non vincolanti. Al
di là di quelle che possono essere prese di posizione strumentali o
dettate da interesse di partito, non è accettabile (e frustrante per
i componenti i Consigli) che questi pareri interessino una notevole
parte dei lavori delle Circoscrizioni per poi risultare inutili.
9.
Dibattiti fuorvianti dal contesto locale
D’altro canto dev’essere rilevato
che le pur legittime aspirazioni a dibattere questioni generali e temi
di natura non prettamente concernente le problematiche
circoscrizionali vanno a concorrere alla generale involuzione del
ruolo delle Circoscrizioni nell’ambito cittadino, anche per il
disinteresse dei giovani che non vi trovano più occasioni di crescita
civile, in quelle che erano definite un tempo “palestre di
politica” – indubbiamente per la crescente personalizzazione e
spettacolarizzazione della politica, che non paga più un lungo e
sequenziale tirocinio dai livelli più bassi dell’Amministrazione.
10.
Dotazioni finanziarie
Non ultimo fra i problemi si lamenta la
modalità di stanziamento delle dotazioni finanziarie a programma
annuale, che non è capace di incentivare le Circoscrizioni più
attive con nuovi fondi e quelle meno efficienti a migliorare
nell’esercizio delle proprie attività.
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1.
La discussione
Nell’affrontare ora le richieste, i
motivi di insoddisfazione e le aspirazioni ad un più efficiente
servizio al cittadino, emersi, tra l’altro, in occasione
dell’incontro fra il Circolo “Camillo Medeot” e i rappresentanti
della Margherita e dell’Unione Slovena nelle Circoscrizioni
cittadine, si è riscontrata una ripresa di attenzione da parte
dell’Amministrazione comunale verso gli istituti di decentramento,
che però non si è ancora concretizzata nel conferimento di deleghe
formali e sostanziali tali da conferire capacità deliberative vere e
proprie.
2.
Difficoltà di bilancio
L’Amministrazione oppone le oggettive
difficoltà di bilancio e di personale, aggravate dall’atteggiamento
del Governo nazionale che si ostina a scaricare sugli Enti locali le
proprie difficoltà di gestione del bilancio e del deficit.
Si tratta quindi di ottimizzare
l’utilizzo delle risorse disponibili, in modo da non ritrovarsi
impreparati nell’eventualità, non tanto remota, di un ulteriore
restringimento degli stanziamenti ai Comuni. Tale obiettivo non
necessariamente deve condurre ad un ridimensionamento dei fondi
circoscrizionali.
3.
Chiarezza sui ruoli
Questo intendimento deve passare in
primo luogo attraverso una nuova definizione dei reciproci ambiti di
competenza fra Circoscrizioni e Comune.
4.
Decentramento e manutenzioni
Ad esempio, dev’essere chiarita la
competenza municipale nel settore della manutenzione delle strade,
banchine e carreggiate. Alle Circoscrizioni spetta la raccolta e la
presentazione all’ufficio comunale preposto delle segnalazioni sul
cattivo stato delle opere pubbliche. Allo stesso modo l’ufficio è
tenuto a rispondere e ad intervenire con la stessa priorità assegnata
alle disposizioni comunali.
Particolare risalto dev’essere
riservato alle segnalazioni sulla manutenzione delle opere cimiteriali
e degli edifici sacri di modesta grandezza, quali edicole e strutture
votive, e dei monumenti memoriali e lapidei presenti nelle
Circoscrizioni. Tali manufatti rivestono effettivamente
un’importanza particolare per il tessuto sociale, valoriale e
culturale delle popolazioni.
5.
Compartecipazione alle scelte: in Consiglio comunale
Tuttavia, per rendere finalmente
incisiva l’azione delle Circoscrizioni, e far sì che le loro
decisioni siano realmente recepite, riconoscendone le indicazioni e
trovando i mezzi e i tempi idonei a realizzarle, è necessario che i
Presidenti dei Consigli circoscrizionali abbiano la possibilità di
intervenire, tramite audizioni periodiche o su richiesta, alle sedute
del Consiglio comunale e delle Commissioni che riguardano gli
argomenti oggetto di istanza o deliberazione dei Consigli stessi. I
Consigli potrebbero altresì, a maggioranza assoluta, deliberare la
presentazione di un’interrogazione al Sindaco.
6.
Compartecipazione alle scelte: in Giunta comunale
Allo stesso modo è auspicabile che,
per condividere alcune decisioni di ricaduta immediata nel tessuto
territoriale o sociale della Circoscrizione, i Presidenti coinvolti
abbiano facoltà di essere convocati alla riunione di Giunta, senza
diritto di voto, per la durata della discussione del solo punto
dell’Ordine del giorno attinente.
7.
Conferenza dei Presidenti circoscrizionali
Una
seconda possibilità di compartecipazione riguarda la convocazione
periodica e obbligatoria, da parte del Sindaco o suo delegato, di una
Conferenza dei Presidenti circoscrizionali, con funzione informativa e
di indirizzo e per il coordinamento dei lavori e per l’esame dei
problemi generali concernenti attività dei Consigli. La Conferenza può
essere convocata con avviso scritto almeno cinque giorni prima –
contenente l’Ordine del giorno – dal Sindaco o dall’Assessore al
Decentramento, su iniziativa dello stesso o su richiesta di almeno tre
Presidenti di Consiglio circoscrizionale e comunque almeno due volte
l’anno. La Conferenza deve avere facoltà di presentare richieste
specifiche al Consiglio comunale, tramite un proprio rappresentante
scelto fra i Presidenti, secondo le modalità del § 5.
8.
Formulazione dei pareri
La formulazione di pareri
deve avvenire su materie che interessano direttamente la
Circoscrizione, come interventi comunali e localizzazione di edifici
destinati a servizi pubblici nel territorio, formulazioni e
modificazioni di Piano regolatore, Piano del
traffico, Statuto comunale. Devono essere esclusi provvedimenti come
il Bilancio di previsione, il Bilancio consuntivo e i regolamenti
tecnici extra-amministrativi.
I pareri espressi
dai Consigli circoscrizionali sulle materie sopra elencate
devono avere valore vincolante. Il Comune, qualora segua un
indirizzo difforme dal parere della Circoscrizione, deve darne
risposta scritta.
9.
Competenze specifiche per i Consiglieri e Commissioni di lavoro
Per una maggiore
efficacia del lavoro di Consigli, spesso si ricorre ad individuare una
materia di competenza specifica per ciascun consigliere; si tratta di
un’esperienza che può essere ampliata tramite la costituzione di
“commissioni di lavoro” formate, oltre che da membri del Consiglio
circoscrizionale, anche da cittadini residenti nel territorio e membri
del volontariato.
10.
Commissioni intercircoscrizionali
Il Regolamento deve
allora favorire incontri periodici e/o straordinari, a carattere
intercircoscrizionale, fra le commissioni che si occupano dello stesso
tema, che possono costituirsi in Consulte per elaborare progetti
attuabili nell’ambito delle competenze delle Circoscrizioni, in
particolare su manifestazioni ricreative, sagre, intrattenimenti per i
minori e gli anziani, gare sportive, concerti e animazioni nei
quartieri, valorizzazione delle tradizioni locali, giornate della
cultura e della socialità, concorsi artistici e letterari, gare
studentesche (in collaborazione con le scuole), ecc.
11.
Valorizzare i quartieri
Le Circoscrizioni possono
in questo modo, disponendo delle risorse umane, materiali e
finanziarie adeguate, valorizzare le specificità e le peculiarità
dei quartieri, facendo tesoro delle positive esperienze fin qui
maturate dalle associazioni per lo sviluppo e la tutela di quartieri,
borghi e frazioni.
12.
Creazione dei Comitati di quartiere, borgo o frazione
Ove non esistano,
nell’ambito delle Circoscrizioni deve essere favorita la nascita di
Comitati di quartiere, borgo o frazione, quali organismi di
partecipazione e promozione della vita circoscrizionale. I Comitati
devono operare sulla base di Regolamenti o Statuti ispirati a criteri
di democraticità, che devono essere trasmessi ai Consigli
circoscrizionali, i quali ne prendono atto. I Comitati possono
formulare proposte al Consiglio circoscrizionale su ogni argomento
inerente le proprie finalità. Delle proposte il Consiglio
circoscrizionale deve dare atto nei provvedimenti assunti; nel caso in
cui si raggiungano conclusioni difformi dovrà darsi specifica
motivazione. La Circoscrizione deve esprimersi entro 45 giorni sulle
istanze e proposte formulate dai Comitati.
13.
Sostegno del Comune
Il Comune deve quindi
favorire la costituzione di tali Comitati o associazioni,
supportandola con un adeguato sostegno promozionale ed economico, e
fornendo tutta l’assistenza informativa e giuridica necessaria.
Questi strumenti, assieme
alle assemblee pubbliche della popolazione della Circoscrizione, sono
volti a favorire un maggiore interazione con i cittadini, che la
limitatezza delle attuali risorse (in primo luogo umane ed
organizzative) consentono solo in minima parte.
14.
Disposizione delle deleghe
A questo proposito, risulta auspicabile che il
Sindaco, nell’atto di formare la Giunta, attribuisca le deleghe al
Decentramento e all’Associazionismo nelle mani di un unico
Assessore.
15.
Sedi adeguate per i Consigli
La sede circoscrizionale
deve rispondere a criteri di agevolezza e decorosità, dove sia i
Consigli che le libere associazioni e i Comitati di quartiere possano
incontrarsi e svolgere le proprie attività. La sede deve intendersi,
infatti, non solo come luogo di svolgimento delle sedute, ma come
punto di riferimento per la collettività.
16.
Uffici circoscrizionali
In tal senso, ogni
Consiglio circoscrizionale deve poter disporre di un ufficio che
svolga opera di segreteria, con un orario di apertura accessibile al
pubblico adeguato e pubblicizzato. La sede dovrà essere dotata di
attrezzature ed arredi sufficienti alla conservazione degli atti,
all’illustrazione di documenti tecnici come planimetrie,
pianificazioni varie, alla fornitura di informazioni, ecc.
17.
Ordine pubblico locale
I Consigli
circoscrizionali dovrebbero aver facoltà di richiedere tramite il
Sindaco, in caso di calamità, di necessità, di tutela dell’ordine
e della sicurezza pubblica, l’intervento della polizia municipale e
l’emissione di ordinanze nelle materie previste dalla legge.
18.
Tutela degli anziani e dei disabili
In una realtà come
quella goriziana, l’impegno dei Consigli nella tutela degli anziani
e dei disabili è da considerarsi prioritario, per la capillarità e
la qualità del sostegno offerto a questa parte della popolazione così
sensibile agl’interventi mirati, e nel contempo esposta alle
disponibilità dell’assistenza pubblica. Occorre individuare, perciò,
strumenti adatti alla valorizzazione di questo ruolo.
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